martedì 25 dicembre 2012

Che cos'è la deframmentazione dei dischi? e a cosa serve?


La deframmentazione dei dischi consiste nel processo di consolidamento di file frammentati presenti sul disco rigido del computer.
Man mano che si eseguono operazioni di salvataggio, modifica ed eliminazione di file, il disco rigido viene frammentato, poiché le modifiche apportate a un file vengono salvate spesso in un percorso diverso del disco rispetto a quello del file originale. È possibile che ulteriori modifiche, inoltre, vengano salvate in più di un percorso diverso. Nel tempo sia il file che il disco rigido stesso diventano frammentati, con la conseguente riduzione della velocità del computer poiché la ricerca degli elementi necessari per aprire un file deve essere eseguita in percorsi diversi.
Utilità di deframmentazione dischi è uno strumento che consente di riorganizzare i dati presenti sul disco rigido e di riunire i file frammentati in modo da garantire un funzionamento più efficiente del computer. Per garantire maggiore efficienza, in questa versione di Windows Utilità di deframmentazione dischi viene eseguita in base a una pianificazione. È tuttavia possibile eseguirla manualmente o modificarne la pianificazione.

Cos'è il Podcast? e a cosa serve?



Il Podcast è un sistema che permette di distribuire contenuti multimediali (foto, video, audio, ecc) attraverso internet.

La fruizione del Podcast non è legata ad un sistema operativo né ad alcun browser specifico.
I contenuti di un podcast si possono sia consultare che scaricare automaticamente dal sito e salvare nella memoria di un dispositivo per la riproduzione, non è quindi necessario essere sempre connessi ad internet: dopo aver fatto il download i contenuti rimangono sul mio supporto (PC, lettore mp3).

La capacità di ricevere automaticamente pubblicazioni da fonti multiple è proprio uno dei punti di forza che distinguono il podcasting dalle trasmissioni tradizionali, e dalle trasmissioni in streaming.

Un podcast funziona proprio come un abbonamento ad una pubblicazione periodica: l'abbonato riceve regolarmente le pubblicazioni e può ascoltarle o vederle nella modalità e nei tempi che gli sono più congeniali (vedi Come si accede ai Podcast?)

La Facoltà di Scienze Politiche ha deciso di far partire il progetto PodStudy per distribuire alcuni corsi della Facoltà in formato podcast cercando di rispondere in modo nuovo alla domanda di un crescente numero di studenti relativamente a maggiori supporti didattici.

Il Podcast è infatti uno strumento ideale da affiancare agli appunti e alle dispense universitarie, ovviamente non si sostituisce alla lezione frontale ma è un grande aiuto per lo studio.

In particolare il Podcast di Facoltà è stato sviluppato in modo che la pubblicazione dei contenuti sia quasi immediata rispetto alla registrazione della lezione in aula.

Il Podcast di Facoltà comprende lezioni registrate in aula e lezioni registrate in studio (con le diapositive sincronizzate all’audio delle lezioni). E’ anche possibile scaricare separatamente diapositive e file audio.

A luglio 2006 scrivevamo “si tratta di un progetto sperimentale il cui successo e la sua eventuale espansione è in gran parte determinata dalla risposta dei nostri studenti”... e il riscontro sembra ci sia stato. Quindi, si va avanti!

Che cos'è un poke su facebook? e a cosa serve?


Hai ricevuto un poke su facebook, e non sai cos'è?


Per gli utenti di Facebook non è raro ricevere dei pokes.
Ma cos'è esattamente un poke? A cosa serve?

Il termine "Poke" tradotto in italianosignifica letteralmente "toccare qualcuno con un dito".

Inviare un poke su Facebook, inizialmente, ti dava la possibilità di manifestare il tuo interesse verso qualcuno e di poterne vedere il profilo per una settimana, senza tuttavia chiederne l'amicizia, purchè l'utente pokkato ti avesse autorizzato inviandoti un poke back in risposta.
Adesso, però, l'applicazione non funziona più in questo modo, ma rimane pur sempre uno strumento che consente di inviare squilli virtuali, come una sorta di breve mail otrillo per dire semplicemente "Ti ho pensato!".

Cultura generale lo sapevi che...? No! allora sappilo

Lo sapevate che per tre anni il primato del rutto più lungo è stato detenuto da un detenuto del carcere di S. Vittore?

Lo sapevate che ascoltando al contrario la canzone "Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte", ad un certo punto potete udire la frase "negli spazi vuoti"?

Lo sapevate che negli Stati Uniti il maggior numeri di incidenti stradali è dovuto al rovesciamento del bicchiere del caffè lungo da parte del conducente?

Lo sapevate che, mediamente, se vi cade una persiana di legno perchè fradicia, non effettua più di tre rimbalzi al suolo prima di sfasciarsi?

Lo sapevate che nel 1973 una signora di Orleans, dopo aver sbattuto i tappeti dalla finestra, è stata sbattuta fuori di casa dall’inquilino del piano di sotto? 

Lo sapevate che l’82% degli italiani mette le calze nuove nel primo cassetto?

Lo sapevate che Toto Cotugno ha cantato la canzone “L’italiano” per più di centomila volte?

Lo sapevate che il nome del primo uomo a farsi i capelli a spazzola è Enrico Salgo?

Lo sapevate che il simbolo del Circolo degli Offesi è Pulcinella con la lacrimuccia?

Lo sapevate che con l'avvento dell'Euro si renderà necessario modificare alcuni detti popolari tipo “in tasca non ho una lira” o “se potessi avere mille lire al mese”?

Lo sapevate che il gioiello più prezioso è stato venduto per una miseria? Porca miseria!

Lo sapevate che meno di 8 persone al mondo conoscono il significato di VRS?

Lo sapevate che una sola tribù dello Zambesi non è stata mai ripresa dalle telecamere di Quark?

Lo sapevate che lo Zambesi è un fiume?

Lo sapevate che all’89% dei giapponesi non piacciono le mandorle nonostante abbiano gli occhi a mandorla?

Che cos'è la Filosofia? e a cosa serve?

CHE COS’E’ LA FILOSOFIA?

Filosofia significa amore del sapere.
Secondo la tradizione il termine sarebbe una creazione del filosofo  Pitagora, vissuto tra il  VI e il V secolo a.C.

La parola indica un’aspirazione dell’uomo alla conoscenza vera, tendenza che non può aver fine, perché solo agli dei è concesso il possesso pieno della verità.

Ma quando nasce nell’uomo l’impulso a filosofare?Certamente dopo aver soddisfatto i  bisogni materiali, e dopo che l’uomo ha smesso di interpretare la realtà e l’esistenza umana attraverso ilmito, e ha cominciato a cercare le cause prime dell’universo.
Lo scopo della filosofia è dunque il  desiderio di conoscere la verità.

Da cosa nasce questo bisogno?
Secondo Platone e Aristotele dalla meraviglia che prova l’uomo quando si pone davanti  all’universo come un Tutto e si chiede quale ne sia l’origine e il fondamento e quale posto occupi egli stesso in questo universo.

I contenuti della filosofia sono le domande, le più generali possibili, che l’uomo si pone  per tentare di comprendere la totalità del reale.
Domande che riguardano tutti gli uomini in quanto uomini, che si riferiscono soprattutto ai problemi del conoscere (gnoseologia) e dell’essere(metafisica): possibilità e limiti della conoscenza umana; i fondamenti costitutivi dell’universo; qual è il senso della vita umana? Dio esiste? La vita continua dopo la morte? Che cos’è il bello? Qual è il retto comportamento? Quali sono le regole del ragionamento?

La filosofia si pone come impostazione unitaria della conoscenza, e come discussione dei suoi limiti e delle sue possibilità.

Da essain passato sono scaturite le singole scienze. La filosofia ha ceduto ad esse la trattazione tecnica dei vari argomenti, ma non la trattazione filosofica, ossia l’esame critico ed unitario delle conoscenze, che rappresenta  in definitiva il nucleo centrale della cultura.

La filosofia mantiene il suo senso anche dopo il trionfo delle scienze particolari, perché esse rispondono solo a domande sulla parte e non sul “tutto”.
C’è però un punto in comune tra filosofia e religione: quello di occuparsi di speculazioni riguardo alle quali non è stata finora possibile una conoscenza definita.
Ma perché perdere tempo su tali insolubili problemi?
Perché da quando gli uomini sono diventati capaci di libero pensiero (quindi non hanno  più voluto accettare risposte dogmatiche), le loroazioni sono venute a dipendere dalle loro teorie sul mondo e sulla vita umana, su ciò che è bene e ciò che è male (sistema di valori).

Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall’esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere.
Ma veniamo al metodo che la filosofia segue nelle sue indagini.

Essa mira ad una spiegazione puramente razionale della totalità (realtà) che vuole indagare.
Essa va, con la ragione, oltre l’esperienza e i fenomeni per trovare le cause della realtà.

A somiglianza delle scienze particolari propone asserzioni fondate su criteri generali di conoscenza universalmente accettati e controllabili.

Perciò si può dire che Filosofia e Scienza sono due facce della medesima razionalità.

E sono visioni del mondo  mai definitive, sempre pronte a superarsi di fronte ad una nuova scoperta o ad un nuovo problema che costringe a rimettere tutto in gioco.

E ancora la razionalità  fa da criterio discriminante tra filosofia da una parte   e arte e  religione dall’altra. Perché se è vero che  anch’esse mirano a cogliere la totalità,  la prima lo fa  attraverso il mito e la fantasia, la seconda attraverso  fede e rivelazione.
La filosofia fu una creazione greca. Anche i popoli orientali ebbero una sapienza che tentava di interpretare il senso globale dell’universo e dell’esistenza umana, ma tale sapienza era intrisa di rappresentazioni fantastiche e mitiche.

I greci introdussero il logos, l’uso esclusivo della  ragione nelle riflessioni sul Tutto.  Questa scoperta greca condizionerà tutta la cultura occidentale.

Che cos'è lo sviluppo sostenibile? e a cosa serve?


Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo (che comprende lo sviluppo economico, delle città, delle comunità, lo sviluppo locale e regionale, etc.) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali (che sono esauribili, mentre le risorse sono considerabili come inesauribili). L’obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale.

Definizioni

La prima definizione in ordine temporale è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland (dal nome della presidente della Commissione, la norvegese Gro Harlem Brundtland) del 1987 e poi ripresa dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU (World Commission on Environment and Development, WCED):
“lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”
Lo sviluppo sostenibile, alla intersezione di tre caratterizzazioni dello sviluppo

Che cos'è lo Spread? e a cosa serve?


Lo spread altro non è che la differenza fra due valori, ossia tra il prezzo di acquisto (bid) e il prezzo di vendita (ask) di una determinata valuta. Ad esempio, se l’EUR/USD quota 1.3200/03, allora in questo caso lo spread sarà dato dalla differenza tra 1.3200 e 1.3203, o 3 pip.

Spread: confronto tra due titoli

Lo spread nasce quindi dal confronto tra due titoli che devono essere della stessa natura e generalmente si tratta di obbligazioni; per fare un esempio, uno degli spread più conosciuti è quello del Bund decennale tedesco o l’equivalente titolo di Stato emesso dall’Italia. La differenza tra il rendimento del Btp (sta per Buono del Tesoro Poliennale) decennale italiano e quello tedesco rappresenta lo spread, che ricopre un ruolo di fondamentale importanza per gli investitori e le loro scelte.

A cosa può servire lo spread?

Come si diceva prima, lo spread è molto importante per gli investitori azionari e può aiutare nel determinare diversi fattori economici, fra cui:
- la quantificazione del rischio finanziario, nel caso in cui vengono effettuati degli investimenti,
- la definizione del rating, ossia la capacità/affidabilità di una società, di un’azienda o di un governo che emettono un titolo di debito,
- la reale capacità di uno Stato di risanare il proprio debito pubblico, capacità che inizia a diminuire quando lo spread diventa più alto.
In definitiva, lo spread può rappresentare uno dei fattori indicativi di una crisi finanziaria ed economica.
Ne leggete tutti i giorni ma non sapete ancora cos'è lo spread?
Nei titoli dei quotidiani di questi giorni, allarmati per la speculazione finanziaria che in questi giorni affligge l'Europa, compare spesso un termine, usato quasi in modo minaccioso, ossia lo “spread” il cui valore al momento è al massimo storico da quando è stato introdotto l’euro.
Spread dalla lingua inglese significa “larghezza”, “apertura” (ma anche “espansione”, e “forbice” in senso figurato inteso come "divario") e viene impiegato oggi nel glossario finanziario per spiegare la differenza tra la resa dei titoli di stato italiani e quelli della Germania, benché possa applicarsi a diverse coppie di valori paragonabili e misurabili nel tempo.
Quando si dice quindi che lo spread si alza, significa che il valore dei titoli di stato italiani vanno a picco rispetto al valore dei corrispettivi tedeschi.

COME FUNZIONANO I TITOLI DI STATO E LO SPREAD?

Tutti gli stati mondiali immettono sul mercato, con aste eseguite con cadenza periodica, un certo numero di titoli obbligazionari, per acquisire liquidità dai mercati finanziari e potere così finanziare il debito pubblico nazionale. Si vende praticamente un pezzo di stato, a investitori esterni, che comprano quindi una porzione del valore dell'azienda Italia.
Nel caso italiano, i titoli di stato sono rappresentati dai BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) che, due volte al mese, vengono posti all’asta dalla Banca d’Italia (Bankitalia S.p.A.).
I BTP hanno scadenza a 3, 5, 10, 15 e 30 anni. Ma cos'è questa scadenza? In pratica, lo stato promette a chi investe acquistando i buoni del tesoro poliennali, che al termine del periodo, se avrà investito sul suo debito pubblico (se gli presterà quindi i propri soldi), riceverà indietro il proprio capitale investito, mentre durante il periodo di attesa fino alla scadenza, riceverà periodicamente le cedole di interessi.